Com’era la grafica prima dei computer?


Raccontare ai grafici di oggi come il design era insegnato ed eseguito prima dell’era dei computer è difficile, almeno quanto lo è raccontare ai ragazzi di oggi cosa volesse dire noleggiare un film prima di Netflix.

Se si volevano mettere delle lettere su una presentazione cartacea, ad esempio, si dovevano trasferire da un foglio Latraset con un brunitore. Non c’era spazio per i ripensamenti: si sceglieva il foglio con il font necessario direttamente nel negozio, e in genere non c’era certo il budget per comprare altri fogli con font diversi da testare sul progetto.

Briar Levit, professoressa di Graphic Design all’università statale di Portland, è sempre stata affascinata dalle modalità esecutive e dalla dedizione manuale della grafica pre-digitale. Un mondo fatto di goniometri, compassi, curvilinei, righe, squadre, strumenti oggi sostituiti da programmi che hanno ridotto notevolmente i tempi di produzione, ma anche levato molta della poesia del graphic design.

Levit ha impiegato due anni a costruire un documentario di quasi un’ora e mezza che racconta come si faceva grafica dagli anni ‘50 agli anni ‘90, prima che la tecnologia mettesse in ginocchio le tecniche manuali.

Vi stra-consigliamo di guardare l’intero documentario di cui abbiamo pensato di postare il trailer, troverete un vero patrimonio raccontato da una vecchia generazione di designer, editor, storici e insegnanti della grafica tra cui Paul Brainerd, Steven Heller, Tobias Frere-Jones, Ellen Lupton.

E per ulteriori approfondimenti…

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